Casa di Reclusione SANTA CATERINA -
FOSSANO
via San Giovanni Bosco, 48 –
tel. 0172 635791
Maschile
Dislocazione: urbana
Tribunale di sorveglianza:
Torino
Ufficio di Sorveglianza:
Cuneo
CSSA di riferimento:
Cuneo
CARATTERISTICHE
La tipologia è quella di un istituto
a custodia attenuata, riguarda gli ultimi tre anni di
detenzione, quindi una breve o brevissima permanenza
nella struttura.
La carcerazione è resa meno dura
grazie all’apertura delle celle per 12 ore al giorno, di
cui 6 all’aria; la qualità della vita del detenuto
all’interno della struttura si può definire buona: non
vi sono infatti problemi di sovraffollamento e se anche
l’edificio è molto vecchio e non ha grandi spazi da
dedicare alla socialità, i vari rimaneggiamenti che si
sono susseguiti e che sono ulteriormente in programma
per l’inizio del 2005 rendono le celle vivibili dal
punto di vista igienico e per lo spazio a disposizione.
Inoltre, essendo la struttura
piccola, i tempi d’attesa dei parenti per i colloqui
sono minimi e la posizione dell’edificio in centro città
lo rende facilmente raggiungibile anche dalla stazione
ferroviaria.
STRUTTURA
A partire dal nucleo originario di
un antico convento, l’edificio è stato modificato e
ampliato nel corso della sua storia e come carcere ha
subito varie ristrutturazioni, l’ultima della quale a
metà degli anni 90, per adeguarlo alle norme di legge.
Tra pochi mesi inizieranno i lavori per dotare ogni
cella della doccia. Le condizioni generali sono discrete
sia all’esterno che all’interno.
La struttura presenta 3 sezioni, una
per ogni piano con una scala comune di accesso; ciascuna
di esse ha 12 celle, più 4 celle in infermeria. Esistono
poi celle per i semiliberi e per l’isolamento. Le celle
sono da un minimo di 2 persone ad un massimo di 4, senza
letti a castello.
Le docce sono al momento comuni per
ogni sezione. Per la socialità c’è un cortile di sabbia
dove si svolgono anche le attività sportive all’aperto
(calcio, tennis, bocce). Inoltre la struttura presenta
locali attrezzati per varie attività: palestra
discretamente dotata, sala-carte multiuso per momenti
ricreativi e di incontro-dialogo con persone esterne,
sala musica, laboratorio pittura, redazione del giornale
del carcere corredata di un moderno sistema informatico,
salone cinema-teatro, ampia biblioteca, grande cappella
per le funzioni religiose. Un’ala dell’edificio è stata
da poco ristrutturata e destinata alle aule ed ai
laboratori dei corsi professionali.
DETENUTI
Numero presenze:
148 al
31/12/2004
Capienza regolamentare:
144
Posizione giuridica: 142 definitivi;
2 in attesa di
giudizio
al 31.12.2004
stranieri ca. 40%
tossicodipendenti ca.30%.
In misura alternativa sono
attualmente 3 di cui 2 in semilibertà
STAFF
direttore: 1
Polizia Penitenziaria: ca. 110
Educatori: 3 ma 2 sono a tempo
determinato per un anno, a carico del consorzio
socio-assistenziale locale (concorso regionale del
Piemonte).
Psicologi: sono presenti solo i 2
ministeriali che, a causa dei tagli del ministero hanno
l’incarico ridotto a 13 ore mensili complessive; l’ASL
17, da quando è divenuta competente del servizio
trattamentale, deve ancora nominare i nuovi psicologi,
non avendo confermato quelli esistenti.
Personale sanitario:
6 medici (1 incaricato e 5 SIASS), 3
infermieri, 1 radiologo; all’occorrenza ed una volta
alla settimana accede il seguente personale
specialistico: psichiatra, infettivologo, dentista,
ortopedico, ecografista, Ser.T.
VOLONTARI
Circa una quindicina, sia singoli
che appartenenti alla Caritas. La frequenza è
settimanale ma per qualcuno anche più volte alla
settimana. Alcuni svolgono colloqui e si occupano della
distribuzione del vestiario, una volontaria è addetta
specificamente alle problematiche degli extracomunitari,
altri seguono i vari gruppi di attività: musica e
teatro, pittura e creatività, tecniche di rilassamento,
redazione del giornale “La Rondine”, fotografia.
Il gruppo Caritas si riunisce una
volta al mese insieme al cappellano. Le suore
Domenicane, tre delle quali volontarie, hanno destinato
un’ala del loro edificio per ospitare detenuti in
semilibertà o parenti in visita, provenienti da lontano.
CONDIZIONI MATERIALI
Non ci sono reparti particolari e la
dislocazione nelle sezioni non ha criteri di
suddivisione per tipologia di detenuto. Convivono, nella
stessa sezione, italiani, stranieri ed
extracomunitari.
Orari
Tutte le sezioni sono aperte per
l’aria dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 16; le celle sono
aperte dalle 8 alle 19,30.
L’uso delle docce comuni è al
mattino dalle 9 alle 11.30, al pomeriggio dalle 14 alle
17 e consente al ristretto un utilizzo quotidiano.
La socialità si svolge nelle sezioni
o nel cortile dell’aria o ancora nei locali delle
attività.
Il vitto è generalmente buono come
qualità (dipende anche dai cuochi lavoranti) e la
quantità segue le indicazioni della tabella
ministeriale; si tendono a rispettare le esigenze di
ordine religioso.
Le celle per l’isolamento sono 5 ma
gli episodi di intolleranza sono rari e sono valutati
dalla commissione disciplinare, sentite le parti e i
testimoni.
Richieste e domandine sono evase in
tempi accettabili.
CONTATTI CON L’ESTERNO
I colloqui si svolgono di venerdì e
sabato (mattino e pomeriggio).
I familiari possono portare merce
per 20 kg al mese e sono, in genere, proibiti cibi cotti
e indumenti imbottiti.
Le telefonate sono 4 al mese della
durata di 10 minuti ciascuno.
EVENTI CRITICI
Negli ultimi tre anni non ci sono
stati casi di autolesionismo.
SANITÀ
Guardia medica h 9 nei giorni feriali e h 24 ore
nei giorni festivi.
Attrezzature
Infermeria anche per degenza.
Strumenti per ecografie e radiografie.
ATTIVITÀ
Le attività ricreative, sportive e
culturali sono in genere organizzate dagli stessi
detenuti con l’appoggio di educatori e volontari.
Dell’attività religiosa, cattolica, si occupa il
cappellano con messa settimanale nella cappella, animata
da un gruppo di detenuti e un incontro formativo, pure
settimanale; per altre religioni intervengono persone
autorizzate.
LAVORO
Il lavoro intramurario è gestito
dall’Amministrazione e comprende le seguenti mansioni:
pulizia degli ambienti della socialità e degli uffici,
anche del settore amministrativo, MOF, conti correnti,
magazzino, cucina. Sono impiegate circa una ventina di
persone, due delle quali, addette alla pulizia degli
ambienti di passaggio e degli uffici amministrativi sono
in articolo 21.
Il lavoro extramurario è attualmente
gestito dal Comune mediante finanziamento della Legge
regionale 45 ed impiega 3 persone in
semilibertà.
FORMAZIONE
PROFESSIONALE
I corsi sono gestiti dal CFPP “Casa
di carità” e danno la qualifica in saldocarpenteria,
elettricista, auto CAD, informatica in generale.
A volte si riesce ad attivare un
corso di falegnameria, se sono disponibili fondi
dell’Amministrazione.
ISTRUZIONE
Esiste un corso di alfabetizzazione
del Centro Territoriale
Permanente. |